DESCRIZIONE

“Obiettivo Tempo” è una mostra fotografica realizzata dal gruppo Stravante normalità presso Palazzo San Giovanni. Il progetto racconta il tempo attraverso immagini che catturano emozioni, momenti e dettagli della vita quotidiana. Gli scatti offrono interpretazioni personali diverse, trasformando la fotografia in uno strumento di espressione e comunicazione. La mostra ha valorizzato la creatività, il lavoro di gruppo e il talento artistico degli studenti partecipanti.

ORGANIZZAZIONE

L’organizzazione della mostra ha richiesto collaborazione e coordinazione tra tutti i partecipanti. Il lavoro è stato suddiviso tra la selezione delle fotografie, la preparazione degli scatti, l’allestimento degli spazi espositivi e la gestione dei turni durante l’evento. Ognuno di noi ha contribuito attivamente alla realizzazione della mostra, curando gli aspetti tecnici ed estetici per creare un percorso ordinato e coinvolgente e adatto per i visitatori.

DESCRIZIONE

“La Mostra dei 5 Sensi” è un progetto realizzato dal gruppo “Stravagante Normalità”, nato con l’obiettivo di far vivere ai visitatori un’esperienza coinvolgente attraverso i cinque sensi: vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Il percorso espositivo è stato pensato per stimolare percezioni ed emozioni, permettendo al pubblico di interagire con diversi elementi artistici e sensoriali. La mostra ha unito creatività, espressione personale e collaborazione, trasformando ogni spazio in un’esperienza immersiva e originale.

ORGANIZZAZIONE

Per la realizzazione della “Mostra dei 5 Sensi” è stato necessario organizzare ogni fase del lavoro, dalla preparazione degli spazi alla sistemazione dei materiali del percorso sensoriale. Il gruppo ha collaborato nella creazione delle aree dedicate ai cinque sensi, curando atmosfera, dettagli e interazione con il pubblico. Durante l’evento sono stati inoltre gestiti momenti di accoglienza e supporto ai visitatori, per rendere l’esperienza più coinvolgente e dinamica.

DIETRO L'OBIETTIVO

Questa fotografia è stata realizzata per la seconda edizione della mostra 5 Sensi del gruppo Stravagante Normalità e rappresenta il senso della vista attraverso l’incontro tra lo sguardo umano e quello animale.

La composizione unisce metà volto di una persona e metà muso di un gatto, creando un’immagine armoniosa e suggestiva. La scelta del bianco e nero, con il solo colore degli occhi lasciato in evidenza, guida immediatamente l’attenzione dell’osservatore sullo sguardo, vero protagonista dell’opera. Questa tecnica permette di mettere in risalto l’espressività degli occhi e il loro potere comunicativo.

Dal punto di vista emotivo, la fotografia vuole trasmettere un messaggio di connessione, empatia e comprensione reciproca. Nonostante appartengano a due mondi diversi, l’essere umano e l’animale sembrano condividere la stessa curiosità, sensibilità e capacità di comunicare senza parole. Lo sguardo diventa così un linguaggio universale, capace di superare ogni barriera e di creare un legame profondo tra esseri viventi.

Con Un mondo di sguardi ho voluto invitare il pubblico a riflettere sull’importanza dell’osservare e dell’essere osservati, ricordando che spesso sono proprio gli occhi a raccontare ciò che le parole non riescono a esprimere. Attraverso un semplice incontro di sguardi si può scoprire un intero mondo fatto di emozioni, fiducia e rispetto.

 

DESCRIZIONE

La mostra-concorso fotografico “Cava Comune” è un’iniziativa dedicata alla valorizzazione del territorio e delle sue diverse prospettive attraverso la fotografia.

Il progetto ha coinvolto più partecipanti chiamati a raccontare Cava de’ Tirreni e il suo ambiente urbano e sociale con uno sguardo personale e creativo.

Le opere esposte rappresentano interpretazioni differenti della realtà, mettendo in evidenza dettagli, emozioni e punti di vista legati al tema del “comune” inteso come spazio condiviso e vissuto.

ORGANIZZAZIONE

L’organizzazione del concorso ha previsto diverse fasi, a partire dalla selezione e raccolta degli scatti fotografici fino alla valutazione delle opere e alla loro esposizione finale. Le fotografie sono state suddivise e preparate per l’allestimento in base ai temi e alle caratteristiche visive. Durante l’evento è stato inoltre gestito l’ordine espositivo e l’accoglienza del pubblico. Il lavoro ha richiesto collaborazione, attenzione ai dettagli e capacità di gestione dei tempi.

DIETRO L'OBIETTIVO

Quando ho scattato questa immagine non volevo semplicemente fotografare un porticato, ma cercare di catturare una sensazione: quella di un luogo che continua a vivere attraverso il tempo.

Gli archi si ripetono quasi all’infinito e accompagnano lo sguardo in un percorso visivo che dà un senso di profondità e continuità. Mi interessava creare un’atmosfera sospesa, dove passato e presente sembrano convivere nello stesso spazio.

La presenza della coppia anziana è fondamentale: rappresentano il tempo vissuto, la memoria, il percorso della vita.
Camminano lentamente dentro uno spazio che sembra immutabile, creando un contrasto tra la fragilità umana e l’eternità dell’architettura.

Ho scelto una tonalità monocromatica calda per dare alla fotografia un’atmosfera nostalgica e senza tempo, quasi come un ricordo.

Con questa immagine ho voluto trasmettere l’idea che i luoghi conservino le tracce delle persone che li vivono, mentre il tempo continua a scorrere.